Errori di predizione

Secondo uno studio dell’Università John  Hopkins (USA), il cervello umano impara un compito motorio più velocemente al secondo o al terzo tentativo, non solo per una ragione legata alla memoria del compito in sé, ma anche (attenzione) grazie agli errori commessi durante l'apprendimento.


Il dipartimento didattico del cervello impara sbagliando, ovvero facendo predizioni e imparando dai propri errori, consentendoci, in tal modo, di eseguire complesse azioni motorie.


Nell'apprendimento di un nuovo compito motorio sembrano esserci due processi in atto contemporaneamente: uno, che immagazzina le novità, impegnandosi nell'acquisizione dei comandi motori; l’altro che si dedica agli errori, memorizzando gli sbagli che sono più degni di attenzione.


Questo secondo processo lascia un ricordo degli errori che si sono verificati. Il cervello, notando le differenze tra come si aspettava che l’azione si dovesse svolgere e come effettivamente si è svolta (errore di predizione), usa queste informazioni per eseguire l'attività più agevolmente, la volta successiva. 

Cari amici, la scienza ci viene in soccorso dimostrando quanto siano preziosi i nostri tanto odiati errori. Non è meraviglioso?